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Copparo
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mwhqCopparo (mwhgCupar [kuˈpaːr] in mwiadialetto ferrarese) è un mwiqcomune italiano di mwig15 658 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Ferrara in mwkaEmilia-Romagna.

Contents

Storia
Simboli
Musei
Note

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Geografia fisica

Il territorio di Copparo si estende su una superficie di mwla157 km² nella parte centro-orientale della mwlqProvincia di Ferrara. Il paese si trova all'interno del comprensorio caratterizzato ad ovest dalla città di mwlgFerrara, a nord dal corso principale del mwlwPo, ad est dal mwmaparco interregionale Delta del Po e dalla zona costiera, a sud dal mwmqPo di Volano. Il territorio, interamente pianeggiante, è attraversato da 7 strade provinciali fungendo così da nodo di smistamento per il traffico tra il centro ed il basso ferrarese. La massima distanza tra i punti estremi del territorio è di mwmg30 km. I corsi d'acqua derivanti dagli imponenti lavori di bonifica eseguiti fin dalla metà del XIV secolo sono numerosi.

Storia

Il toponimo assunse storicamente le forme mwnqCuparus, Cupparium, Coparium o mwngCopparium, mwnwMassa Occupari. Il più antico documento che parla di Copparo è dell'anno 870. Il documento è un privilegio di mwoapapa Adriano II che conferma a Firminiano e ai suoi fratelli la corte di mwoqFormignana, allora confinante da un lato con "Cuparus et Caput canilis" (mwogCoccanile). Copparo è sorta sul lato sud del canale Naviglio poiché, in tempi non remoti, erano assai frequenti le alluvioni del mwpaPo ed il Naviglio rappresentava una valida barriera alla furia delle acque. Il territorio fu oggetto di secolari controversie tra la Chiesa di mwpqFerrara e di mwpgRavenna. Martino, vescovo di Ferrara, nel 955 riconobbe la Massa di Copparo alla Chiesa di Ravenna, passata poi definitivamente a quella di Ferrara. In età medievale in Cesta fu edificata la mwpwchiesa dedicata a San Michele, soggetta alla mwqapieve di San Pietro in Copparo.cite-ref-4[4] Il territorio di Copparo era noto come riserva venatoria e vi fu costruito un castello che in seguito fu distrutto dai mwrqveneziani all'inizio del XVI secolo. Così andarono perduti gli affreschi di Nicolò Panizzato, dipinti all'epoca di mwrwLeonello d'Este. Nel 1509 i veneziani invasero il territorio copparese con truppe costituite da schiavi dalmati al seguito dell'ammiraglio Trevisan che diede ordine al provveditore Grandenigo di saccheggiare Copparo, distruggendo i raccolti e rubando il bestiame. Tornata la pace sulle rovine del castello mwsaErcole II d'Este, tra il 1540 ed il 1547, fece costruire il palazzo che passò in seguito allo mwsqStato Pontificio e poi alla famiglia mwsgBarberini, la mwswDelizia di Copparo, definita il "sontuoso Palagio", ed è l'ultima delle diciannove mwtaDelizie estensi costruite dagli mwtqEste nel ferrarese. La realizzazione del palazzo venne affidata all'architetto Terzo de Terzi, che progettò un imponente fabbricato composto da cinque torri collegate fra loro, ampi mwtwporticati, mwuacortili interni e sale grandiose. A decorare l'edificio furono chiamati alcuni tra i più importanti artisti attivi a Ferrara, fra cui mwuqGirolamo da Carpi, mwugBenvenuto Tisi da Garofalo, mwuwBattista Dossi e mwvaBastianino.

Nel XVI secolo si intrapresero numerose iniziative di mwvgbonifica del territorio per dare spazio alla coltivazione di mwvwfrumento. Per prosciugare la grande area mwwapaludosa tra Copparo, mwwqCodigoro e mwwgMesola (Polesine di Ferrara), gli mwxaEste tra il 1566 e il 1572 avviarono il progetto di bonifica noto come grande bonifica estense. Saccheggi e distruzioni da parte di invasori provenienti dai territori posti al di là del mwxgPo si alternarono a varie inondazioni e rotte del fiume. Le più gravi furono quelle di mwxwPapozze, del 1592, di mwyaBerra, del 1595, e di mwyqRo, del 1640. In quest'ultima occasione le acque arrivarono a lambire persino le mwygmura di Ferrara. La Guerra dei Barberini, quattro anni più tardi, non mancò di coinvolgere anche Copparo portando nuovi danni e nuove vittime.

Del periodo napoleonico non rimangono molte informazioni, vi fu l'adesione attraverso le colonne del mwzqGiornale del basso Po alle disposizioni giacobine del parroco Caparossa e la cronaca delle gesta del mugnaio Valeriano Chiarati che osò inneggiare pubblicamente all'mwaqimperatore d'Austria. Nel frattempo, nel 1808, il castello di Copparo fu preda di un terribile incendio. Nel 1862 il sindaco Spisani lo acquistò per conto del Comune e nel 1875 lo fece restaurare facendolo diventare sede della Residenza Municipale. Il restauro fu pressoché totale e diede vita alla conformazione recente dell'edificio. Le bonifiche tra Ottocento e Novecento portarono alla nascita della nuova componente sociale, il proletariato agricolo, che fu poi protagonista dei grandi conflitti dell'epoca. I primi scioperi si ebbero nel 1894-95.

Nel 1817 era il più vasto e popolato comune rurale d'Italiacite-ref-5[5]. Secondo il mwbwCalendario Atlante De Agostini la popolazione di mwcaCopparo Emilia al 10 febbraio 1901 era mwcq39 222 abitanti; nel 1908 il mwcgParlamento approvò la divisione del Comune e si costituirono così i comuni di mwcwRo, mwdaBerra, mwdqFormignana e mwdgJolanda di Savoia.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con DPCM del 29 gennaio 1952.cite-ref-bozzetti-6-0[6]

«Partito: nel primo d'azzurro, al fascio di gramigna, legato d'argento e posto in palo; nel secondo di rosso, alla coppa d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone, concesso con DPR del 20 gennaio 1953, è un drappo di bianco.cite-ref-bozzetti-6-1[6]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwkwChiesa dei Santi Pietro e Paolo, probabilmente antecedente all'anno Mille, aveva l'originaria struttura in stile romanico. Riedificata nel 1133, come mostra la lapide del campanile, ha subito diversi rimaneggiamenti fino ai giorni nostri. All'interno si conservano due pregevoli opere del pittore ferrarese mwlaIppolito Scarsella, detto lo mwlqScarsellino, i dipinti mwlgSanti Pietro e Paolo e mwlwSanta Lucia. Il campanile risale al 1184 e fu bombardato il 30 gennaio 1945. Venne in seguito ricostruito diventando il simbolo delle vittime dei bombardamenti.
• mwmqPieve di Santa Maria di Savonuzzo, detta di San Venanzio. Chiesetta romanica trecentesca dedicata alla mwmgNatività della Vergine. L'interno è impreziosito da frammenti di affreschi della metà del XIV secolo attribuiti alla bottega di mwmwVitale da Bolognacite-ref-7[7]. La chiesa è situata a tre chilometri dal centro di Copparo.
• mwoqChiesa dell'Annunciazione di Maria Santissima di Ambrogio. Una prima chiesa è attestata nel 1188 dedicata a Santa Maria. Alla fine degli anni '50 del secolo scorso, durante gli scavi per la ricostruzione della chiesa, furono rinvenute le fondamenta di un precedente edificio a pianta rettangolare di metri 14 per 7 e gli archi di tre absidi, le laterali più piccole rispetto alla centrale, ciò ha fatto pensare all'esistenza di una pieve. Che fosse chiesa battesimale non è dato sapere, diversamente da quanto si può appurare per centri vicini come Coccanile, per esempio. La chiesa attuale è il risultato del rifacimento ricordato sopra e fu consacrata nel maggio 1961 da monsignor Salvatore Baldassarri, arcivescovo di Ravenna (allora Ambrogio, Coccanile, Cologna, Berra e Serravalle costituivano la cosiddetta pentapoli, estrema propaggine nord-est dell'arcidiocesi ravennate). La chiesa, costruita su progetto di don Nino Cinti, presenta un'imponente facciata dalle linee ispirate a un romanico modernizzato, con rosone e un portale dove campeggia la porta bronzea, opera di Egidio Casagrande, e i pannelli riportano scene della mwogVia Crucis. L'interno è a navata unica, bianca, ai fianchi sei massicci costoloni in cotto per lato, dai quali si partono le travature in cemento, mentre sullo sfondo, dall'abside, separate da un paramento in cotto, emergono le canne dell'organo.
• mwpaChiesa di San Michele Arcangelo a Saletta. Voluta dall'architetto Alfonso Magnanini nel 1804, viene costruita dal 1810 al 1842, anno a cui risale la facciata. All'interno della chiesa è presente un organo del mwpgCallido di inizio Ottocento. Inoltre sono conservati due altari marmorei settecenteschi: l'altare dell'Immacolata Concezione e l'altare di San Giuseppe. Si ipotizza che entrambi sarebbero stati qui trasferiti da monasteri ferraresi appartenenti all'ordine dei domenicani. Infatti sono presenti ai lati degli altari quattro statue raffiguranti santi domenicani: Santa mwpwRosa da Lima, mwqaSanta Caterina da Siena, mwqqSan Tommaso d'Aquino e mwqgSan Vincenzo Ferrer.cite-ref-8[8]
• mwsaChiesa di San Giovanni Battista a Tamara. L'antica pieve di Tamara viene documentata sin dal 920, quando mwsqsan Giorgio ne era il santo patrono; fu ricostruita interamente nel 1839 dal parroco Francesco Boari.
• mwtaChiesa dei Santi Lorenzo e Vito a Gradizza. La chiesa è menzionata già a partire dal 1142, è stata ricostruita nel 1741 e nel 1813. È visitabile solo esternamente. Dal 2007 è possibile anche visitare l'interno.
• mwtgChiesa di Sant'Andrea Apostolo, nella frazione di Fossalta.
• mwuaChiesa di San Venanzio, nella frazione di Coccanile (XVII secolo).
• mwugChiesa di San Vittore e Sant'Agata, nella frazione di Sabbioncello San Vittore.
• mwvaChiesa di Sant'Agata, nella frazione di Cesta, anche chiamata santuario della Madonna della Pace.

Architetture civili

• Palazzo municipale. Sede del Comune di Copparo, l'edificio era stato edificato dagli mwzaEste nella seconda metà del XVI secolo. Al posto dell'edificio andato distrutto durante l'incendio del 1862 nel 1875 nella stessa area venne edificato l'attuale residenza che ha inglobato i resti della delizia estense di Copparo.
• Torre Estense. Detta "al Turiòn", emblema della Delizia Estense, è l'ultima sopravvissuta delle cinque torri del progetto originale del castello. Ospita la Biblioteca comunale, in particolare al secondo piano la Biblioteca generale e la Sezione ragazzi, al terzo piano la Fonoteca. Oggi la mwzgDelizia di Copparo, è sede degli uffici comunali. L'ultima ristrutturazione dell'edificio e della piazza su cui si affaccia risale al 2024 circa
• mw0aTeatro De Micheli. L'edificio nasce agli inizi del Novecento per volere di Enrico De Micheli ed è un tipico teatro all'italiana. Oggi, a distanza di trent'anni, è stato acquistato dall'amministrazione comunale e riportato al suo originario splendore. La recente inaugurazione risale al 23 ottobre 2004.
• Casa Bighi. Dimora dell'artista copparese, grafico e pubblicitario mw0gDante Bighi; donata al Comune alla sua morte nel 1994, luogo di arte e di cultura. Dalla fine di settembre 2008 è stato istituito il Centro Studi "Dante Bighi", gestito dall'associazione UXA — che nella villa ha la propria sede — in convenzione con l'amministrazione comunale.
• Palazzo di Zenzalino e parco. Nella tenuta di Zenzalino, azienda agricola di 650 ettari a circa tre chilometri dal centro di Copparo, si trova l'omonimo palazzo, inserito in un parco di circa tre ettari di piante secolari. Il palazzo risale al XV secolo, venne riedificato nel XIX secolo e attualmente è dimora privata. Nella tenuta vi è un famoso allevamento di cavalli da trotto dove, nel 1995, è nato mw1aVarenne. La proprietà è privata e non accessibile al pubblico.
• mw1gVilla della Mensa. Costruita nel 1480 dal vescovo mw1wBartolomeo della Rovere, diventa residenza di villeggiatura vescovile dell'epoca ospitò mw2aTommaso Ruffo e mw2qIppolito d'Este. La villa è ubicata sulla sinistra del mw2gPo di Volano, vicino mw2wSabbioncello San Vittore, piccola frazione a otto chilometri da Copparo. L'edificio è in corso di ristrutturazione da parte di Comune di Copparo e Provincia di Ferrara, proprietari dell'immobile.
• Casa del poeta Corrado Govoni. A mw3qTamara, a soli sei chilometri da Copparo, si trova la casa del poeta mw3gCorrado Govoni.
• Fontana monumentale. Collocata di fronte al palazzo municipale la fontana fu realizzata per commemorare i caduti della mw4aprima guerra mondiale dall'architetto mw4qforlivese Piero Toschi e decorata dallo scultore mw4wferrarese d'adozione mw5aEnzo Nenci, fu inaugurata il 14 novembre 1935. Costruita in mw5qmarmo verde imperiale e bianco di Carrara è composta da una grande vasca esterna rotonda in pietra e da una vasca interna con le iscrizioni dei caduti, un pilastro bianco centrale circondato da quattro pilastri in marmo nero decorati a bassorilievo completano l'opera. La vasca centrale porta scolpito sul fronte lo mw5gstemma comunale. Nel corso della seconda guerra mondiale il giardino che la circondava fu trasformato in orto di guerra. I bassorilievi visibili sui pilastri in marmo nero sono opera dello scultore mw6aEnzo Nenci e raffigurano: mw6qmw6gDiana della Vittoria, mw6wDiana della Guerra, mw7aL'Assalto, mw7qCanto di Guerra, mw7gOnore all'Italia, mw7wIl Sacrificio, mw8aIl Mutilato, mw8qPietà al Caduto. Nell'immediato ultimo dopoguerra fu aggiunta un'ulteriore fascia di marmo recante i nomi dei caduti nelle mw8gguerre risorgimentali, mw8wd'Africa, mw9adi Spagna e della mw9qseconda guerra mondiale. La fontana è stata restaurata nel 1992.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-9[9]

Tradizioni e folclore

• Palio di Copparo, rievocazione storica fra i mwaqarioni che si svolge annualmente nel mese di giugnocite-ref-10[10]. La rievocazione si ricollega alle battute di caccia che mwaquErcole II d'Este soleva tenere nel territorio copparese nel mwaqyXVI secolo, ed al quale la dinastia mwaqcEste era da tempo legata perché ritenuto un luogo di delizie,cite-ref-11[11] dimostrato dalla scelta di costruirvi la mwaqwDelizia di Copparo.cite-ref-12[12] La prima edizione risale al 1934 ma a causa di difficoltà finanziarie ed organizzative la manifestazione è ripresa solo nel 1977.

Cultura

Biblioteche

• Biblioteca Comunale

Musei

• Museo della Civiltà Contadina "La Tratta", fondato nel 1986 con l'acquisto della raccolta di materiali della civiltà contadina del Basso Ferrarese di proprietà di Severino Peron, cui si sono aggiunte negli anni, varie donazioni di privati.

Geografia antropica

Frazioni

Ambrogio, Brazzolo, mwarsCoccanile, Cesta, mwarwFossalta, Gradizza, Ponte San Pietro, Sabbioncello San Pietro, Sabbioncello San Vittore, Saletta-Cà Matte, Sant'Apollinare, mwar4Tamara.

Economia

A Copparo è presente la sede principale dell'Industria mwaseBerco produttrice di componenti per carri cingolati e macchine utensili.cite-ref-13[13]

Nella frazione di Tamara è presente dal 1844 l'azienda mwascFerri, specializzata nella produzione di attrezzature e mezzi per la cura del verde.

Amministrazione

| Primo cittadino | Partito | Mandato | Mandato | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Primo cittadino | Partito | Inizio | Fine | Carica | Note |
| Alfredo Bertelli | Partito Comunista Italiano | 1976 | 1982 | Sindaco | [ 14 ] |
| Davide Tumiati | PCI / PDS / DS | 12 maggio 1985 | 11 gennaio 2004 | Sindaco | [ 15 ] |
| Maria Teresa Bertuzzi | DS / PD | 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Sindaco | |
| Nicola Rossi | Partito Democratico | 8 giugno 2009 | 10 giugno 2019 | Sindaco | |
| Fabrizio Pagnoni | Lega - Forza Italia - Fratelli d’Italia | 10 giugno 2019 | 10 giugno 2024 | Sindaco | |
| Fabrizio Pagnoni | LSP - Forza Italia - Fratelli d’Italia | 24 giugno 2024 | In carica | Sindaco | |

Fonte: Ministero dell'Internocite-ref-16[16].

Altre informazioni amministrative

Il Comune fa parte dell'mwaziUnione Terre e Fiumi.

Onorificenze

Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)

«Al Comune di Copparo»


Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaz0mwaz4mwaz8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaaademo.istat.it, mwaaeISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaaumwaaymwaacClassificazione sismica (mwaagmwaakXLS), su mwaaorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaa4mwaa8mwabaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabemwabiPDF), in mwabmciterefmwabqLeggemwabu mwaby26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwabcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwabg 151. mwabkURL consultato il 25 aprile 2012 mwabo(archiviato dall'mwabsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwab8mwacamwaceParrocchia di Maria Ss. del lume e della pace in Cesta, Copparo (Ferrara), 1963 - - Entemwacq, su mwacwsan.beniculturali.it. mwac0URL consultato il 30 marzo 2023.
cite-note-55. mwademwadimwadmAtto di separazione del comune di Copparo e costituzione di cinque comuni - pagina 28 (mwadqmwaduPDF), su mwadyunioneterrefiumi.fe.it.
cite-note-bozzetti-66. mwadwmwad0mwad4Bozzetti di stemma e gonfalone del Comune di Copparo, su mwad8Archivio Centrale dello Stato, Raccolta dei disegni degli stemmi di comuni e città. mwaeaURL consultato il 22 settembre 2024.
cite-note-77. mwaeqmwaeuL. Lorenzini, 1994,mwaey p. 38 e pp. 123-127 (foto).
cite-note-88. mwaeomwaesL. Lorenzini, 1994,mwaew p. 34 e pp. 102-103 (foto).
cite-note-99. Dati tratti da: mwafamwafemwafimwafmmwafqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafumwafyPDF), su mwafcebiblio.istat.it, mwafgISTAT. mwafkmwafomwafsmwafwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaf0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1010. mwagimwagmmwagqPalio di Copparo, su mwaguferrarainfo.com.
cite-note-1111. citereftreccani-ercole-ii-d-esteGino Benzoni, mwagkmwagoERCOLE II d'Este, in mwagsTreccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwagwURL consultato il 21 giugno 2020.
cite-note-1212. mwahamwahemwahiGirovagando tra le Delizie Estensi, su mwahmpaginewebferrara.it. mwahqURL consultato il 21 giugno 2020 mwahu(archiviato dall'mwahyurl originale il 26 settembre 2020). mwahg«Nata per accogliere personaggi nobili desiderosi di ritemprare il corpo e lo spirito nei piaceri della caccia e delle feste fu la Delizia di Copparo»
cite-note-1313. mwahw(mwah0mwah4EN) mwah8mwaiaI nostri stabilimenti, su mwaieBerco Group. mwaiiURL consultato il 3 giugno 2020.
cite-note-143. mwaiymwaicmwaigSupplemental Information 3: An excerpt from Data Downloads page, where users can download original datasets., su mwaikdx.doi.org. mwaioURL consultato il 14 luglio 2021.
cite-note-154. Sospeso.
cite-note-1616. mwajehttp://amministratori.interno.it/

Bibliografia

• mwajuAA.VV., L'Emilia Romagna paese per paese, Vol.1, Firenze, Bonechi, 1991, ISBN 88-7009-680-7.
• citerefl-lorenzini-1994Lorenzo Lorenzini, Il patrimonio storico-artistico degli edifici di culto del copparese. Mostra fotografica sulle Chiese Parrocchiali. Gli aspetti architettonici degli edifici sacri, gli oggetti d'arredo liturgico, affreschi, sculture: Galleria "O. Marchesi" Piazza del Popolo - Copparo dall'1 al 23 ottobre 1994, Ferrara, Cartografica artigiana, 1994.
• mwajgAssociazione culturale "Città di Copparo" (a cura di), Copparo: volti luoghi memorie, Cento (Fe), SIACA Artigrafica, 1998, ISBN non esistente.
• mwajoTouring club italiano, Emilia Romagna, Milano, Touring club italiano - Mondadori, 2007, pp. 723-724, ISBN non esistente.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Copparo

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.copparo.fe.it.
• mwakkSito del Palio di Copparo, su paliocopparo.cjb.net. URL consultato il 21 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2007).
• mwaksSito del Teatro De Micheli, su teatrodemicheli.it. URL consultato il 31 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).
• mwak0Sito del Museo della Civiltà Contadina "La Tratta", su copparo.net. URL consultato il 31 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2005).
• mwak8Sito della Biblioteca Comunale, su biblioteca.comune.copparo.fe.it.